Vetrina di una bottega di vino nel centro storico di Montepulciano, la sera
Bottega di vino nel centro di Montepulciano — foto: Walter Giannetti · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se alloggiate a Fonte della Ninfa siete dentro la zona del Vino Nobile di Montepulciano, uno dei rossi storici della Toscana. Vale la pena capirci qualcosa prima di entrare nella prima cantina, se non altro per sapere che cosa si sta assaggiando.

Prima l'equivoco: non è il Montepulciano d'Abruzzo

È la confusione più comune, e ha una spiegazione semplice: qui Montepulciano è il nome del paese, in Abruzzo è il nome di un vitigno. Sono due cose completamente diverse. Il Vino Nobile è un vino toscano prodotto attorno a questo borgo della provincia di Siena; il Montepulciano d'Abruzzo è fatto con l'uva montepulciano, altrove.

Il vitigno: sangiovese, chiamato Prugnolo Gentile

Il Vino Nobile si basa sul sangiovese, che qui prende il nome locale di Prugnolo Gentile e costituisce la parte largamente prevalente dell'uvaggio; il disciplinare ammette poi una quota minore di altre varietà a bacca rossa della zona. Il risultato è un rosso di struttura, con l'acidità tipica del sangiovese e un affinamento in legno che gli dà il carattere.

Accanto al Nobile esiste il Rosso di Montepulciano, che nasce dalle stesse uve ma con un affinamento più breve: costa meno, si beve prima ed è spesso il modo migliore per capire la zona senza aprire una bottiglia impegnativa.

Le cantine sotto il paese

La particolarità di Montepulciano è che molte cantine storiche stanno scavate nel tufo sotto i palazzi del centro. Si entra da una porta in via di Gracciano o in una delle vie principali, si scende una rampa, e ci si ritrova in ambienti freschi pieni di botti. Diverse aziende aprono questi spazi a visite e degustazioni.

Fuori dal paese, sulle colline intorno, ci sono poi le aziende agricole con i vigneti: molte ricevono su appuntamento. Quali siano aperte, con che formule e in quali giorni cambia nel corso dell'anno, quindi conviene verificare sui canali ufficiali delle singole cantine o presso gli uffici turistici locali invece di presentarsi a caso.

Se guidate: le degustazioni sono generose e le strade della Valdichiana sono strette e piene di curve. Organizzatevi con un guidatore designato, o scegliete una cantina raggiungibile a piedi dal centro.

Come si legge un'etichetta

Sulle bottiglie della zona compaiono sostanzialmente tre denominazioni. Il Vino Nobile di Montepulciano è la DOCG, con l'affinamento più lungo; la versione Riserva richiede un invecchiamento ancora maggiore. Il Rosso di Montepulciano è la DOC, stesse uve e stessa zona, ma affinamento breve: è il vino di tutti i giorni, ed è quello che conviene portare in tavola con la cucina di casa.

La zona di produzione è delimitata e coincide, in sostanza, con le colline attorno al paese. Questo significa che i vigneti che si attraversano guidando da Abbadia verso Montepulciano sono, con ogni probabilità, quelli da cui viene la bottiglia che si aprirà la sera.

Con che cosa si beve

È un rosso di struttura con l'acidità del sangiovese, quindi regge bene i piatti importanti: carni rosse, brasati, formaggi stagionati, il pecorino della zona. Con la bistecca alla brace funziona particolarmente bene — e con un barbecue in veranda, a Fonte della Ninfa, l'abbinamento si organizza senza uscire di casa.

Visitare una cantina: come funziona

Le formule variano molto: c'è chi propone la sola degustazione al banco, chi la visita guidata alle cantine sotterranee, chi abbina il pranzo. Le aziende sulle colline ricevono spesso solo su appuntamento, mentre quelle del centro storico hanno orari di apertura più regolari.

In ogni caso il consiglio è di scriversi o telefonare il giorno prima. Nei periodi di punta — agosto, la settimana del Bravìo, i fine settimana di ottobre — presentarsi senza prenotazione significa spesso trovare tutto pieno.

Portarsene a casa

Comprare direttamente in cantina o nelle enoteche del centro è il modo più semplice per tornare con qualcosa che a casa non si trova. E, avendo un appartamento con la cucina, la sera si può aprire una bottiglia comprata la mattina e mangiarci qualcosa preso al mercato: è la parte migliore di una vacanza in Valdichiana.

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