La colombina dello Scoppio del Carro di Firenze conservata in una teca
La «colombina» dello Scoppio del Carro, Firenze — foto: Francesco Bini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ogni anno, la mattina di Pasqua, piazza del Duomo a Firenze ospita una cerimonia che non somiglia a nessun'altra: lo Scoppio del Carro. Chi si trova in zona nel periodo pasquale farebbe bene a mettersela in calendario, perché è uno di quei riti che spiegano una città meglio di qualunque museo.

Che cosa succede

Un enorme carro di legno, chiamato dai fiorentini il Brindellone, viene trainato da una coppia di buoi bianchi lungo le vie del centro fino a fermarsi fra il Duomo e il Battistero. Il carro è addobbato e carico di fuochi d'artificio. Il corteo storico che lo accompagna, con costumi e sbandieratori, fa parte della cerimonia quanto il carro stesso.

Al momento culminante, dall'interno della cattedrale parte un razzo a forma di colomba — la colombina — che corre su un filo teso lungo la navata, esce dal portale e raggiunge il carro, innescando la girandola di fuochi. Poi torna indietro, sempre sul filo, fino all'altare.

Perché si fa

La tradizione affonda nella storia medievale della città e nel fuoco benedetto del Sabato Santo, ed è legata alle famiglie fiorentine che parteciparono alle crociate. Nel tempo il rito ha assunto anche un valore di auspicio popolare: la riuscita della corsa della colombina viene letta come un buon segno per l'annata.

Come assistere

L'accesso alla piazza è libero, ma lo spazio è quello che è e il posto va conquistato con largo anticipo: chi arriva all'ultimo momento vede poco. Le vie del corteo, prima dell'arrivo in piazza, sono spesso il modo migliore per vedere il carro da vicino senza combattere per un metro quadro davanti al Battistero.

Orari e percorso del corteo cambiano di anno in anno e vengono pubblicati dal Comune di Firenze e dalla Diocesi nei giorni precedenti la Pasqua: sono quelli i canali da consultare, non i passaparola.

Il Brindellone, che sta fermo tutto l'anno

Il carro non è un allestimento provvisorio: è una struttura in legno alta diversi metri, costruita per durare, che passa il resto dell'anno al riparo e viene tirata fuori solo per la Pasqua. Il soprannome fiorentino, Brindellone, la dice lunga sull'affetto ironico con cui la città lo tratta.

Il trasporto stesso è parte dello spettacolo: il carro viene trainato lentamente da una coppia di buoi bianchi bardati a festa, e il corteo procede a passo d'uomo lungo le vie del centro. Chi vuole vederlo davvero da vicino fa bene a intercettarlo lungo il percorso, prima che arrivi in piazza.

Il fuoco benedetto

La radice del rito sta nel fuoco benedetto del Sabato Santo e nelle pietre del Santo Sepolcro portate a Firenze al ritorno dalla prima crociata. Da quelle pietre, secondo la tradizione, si trae la scintilla che accende il tutto. È un dettaglio che spiega perché la cerimonia si svolga fra la cattedrale e il Battistero e non altrove: non è scenografia, è la sequenza liturgica che ha generato la festa.

Che cosa aspettarsi

In pratica: molta attesa, molta gente, e poi qualche minuto molto intenso. È una cerimonia religiosa prima che uno spettacolo, e va presa così. Chi viaggia con bambini piccoli dovrebbe mettere in conto il rumore dei fuochi e la calca, che nella piazza è notevole.

Il resto della settimana santa

Lo Scoppio non è l'unico appuntamento del periodo: la Settimana Santa fiorentina è densa di celebrazioni nelle basiliche del centro, molte delle quali accompagnate da musica sacra. Chi si trova in città in quei giorni può assistervi liberamente, con il rispetto che si deve a funzioni religiose in corso.

Programmi e orari vengono pubblicati dalle singole parrocchie e dalla Diocesi nei giorni precedenti.

Dalla piana

Il periodo pasquale è uno dei più affollati dell'anno a Firenze e i posti letto in centro scarseggiano. Dormire nella piana — a Sesto Fiorentino o a Signa — e scendere in città la mattina presto è, in quei giorni, non solo più economico ma anche più pratico: la mattina di Pasqua il centro è chiuso al traffico e l'auto sarebbe comunque inutile.

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