La domanda che ci fanno più spesso è quando conviene venire. La risposta breve: aprile-maggio e settembre-ottobre. La risposta lunga richiede di distinguere fra la piana fiorentina e la Valdichiana senese, che hanno climi simili ma non identici.
Primavera: la stagione migliore
Da metà marzo a fine maggio le temperature sono miti, le giornate si allungano e la campagna è al meglio: i giardini delle ville medicee tornano a riempirsi di verde e gli agrumi escono dalle limonaie. È anche il periodo della Pasqua, con lo Scoppio del Carro a Firenze, e quindi di un picco di affluenza concentrato in pochi giorni.
La pioggia in primavera c'è: sono rovesci di passaggio, non settimane di maltempo, ma un impermeabile leggero in valigia serve.
Estate: caldo vero nella piana
Giugno è ancora godibile, e ha il Calcio Storico e la festa di San Giovanni. Luglio e agosto, invece, nella piana fiorentina fanno caldo sul serio: la conca in cui sta Firenze trattiene l'afa e le giornate in centro diventano faticose dal tardo mattino in poi. Chi viene d'estate dovrebbe organizzarsi per stare in città la mattina presto e la sera, e passare le ore centrali al fresco.
La Valdichiana senese, più in alto e più aperta, respira un po' di più, ma il principio è lo stesso. In compenso agosto è il mese del Bravìo delle Botti a Montepulciano.
Settembre e ottobre: la seconda finestra buona
Dopo Ferragosto il caldo si rompe e i numeri calano. Settembre è probabilmente il mese migliore in assoluto: giornate ancora lunghe, temperature giuste, e a Firenze la Rificolona il 7. Ottobre porta la vendemmia e i colori dell'autunno sulle colline; è anche quando il Parco del Neto e i boschi del Monte Morello danno il meglio.
Inverno: pochi turisti, città vera
Da novembre a febbraio fa freddo e umido, e le giornate sono corte. Ma il centro di Firenze senza la folla è un'altra città, i musei si visitano davvero e i prezzi scendono. Le giornate limpide dopo un fronte di pioggia regalano la visibilità migliore dell'anno dal Monte Morello e da Piazzale Michelangelo.
Le differenze fra la piana e la Valdichiana
I due poli del soggiorno hanno climi imparentati ma non identici. La piana fiorentina sta in una conca chiusa dal Monte Morello e dal colle di Fiesole: d'estate l'aria ristagna e l'afa si accumula, d'inverno le nebbie e l'umidità durano di più. La Valdichiana senese, più alta e più aperta, ha escursioni termiche maggiori — giornate più calde ma sere più fresche, che in agosto è un vantaggio notevole.
Questo si traduce in un consiglio pratico: chi viene in piena estate e può scegliere, a parità di programma, sta meglio ad Abbadia di Montepulciano che nella piana. Chi viene in inverno, al contrario, trova la piana più comoda perché tutto è più vicino e i collegamenti ferroviari funzionano con qualsiasi tempo.
Le giornate: quanta luce avete
È il fattore che si sottovaluta di più. A giugno le sere sono lunghissime e si riesce a fare due cose in un giorno; a dicembre il buio arriva nel primo pomeriggio e il programma si dimezza. Quando si pianifica un soggiorno breve, la lunghezza del giorno conta quanto la temperatura.
Pioggia: quando e quanta
Le stagioni più piovose sono l'autunno e la primavera, ma si tratta in genere di perturbazioni di passaggio, non di settimane continue di maltempo. L'estate è secca; i temporali di fine agosto, quando arrivano, rompono il caldo e regalano le giornate più limpide dell'anno nei giorni successivi.
E le case?
Tutti e tre gli appartamenti hanno il Wi-Fi e il parcheggio gratuito lungo strada, che d'inverno vale quanto l'aria condizionata d'estate. Casa Lisi ha l'aria condizionata in tutta la casa e Fonte della Ninfa ce l'ha in camera: nei mesi caldi è un dettaglio che conta.
Tre appartamenti fra Firenze e Montepulciano — Vari
Casa Lisi a Sesto Fiorentino, Signa Comfort House sull'Arno e Fonte della Ninfa nella campagna senese: cucina attrezzata, Wi-Fi e parcheggio gratuito in tutti e tre.